Ottimo esordio per il Marathon dei Monti Lucretili

27 Giu Ottimo esordio per il Marathon dei Monti Lucretili

Sono passate 48 ore dalla conclusione del Marathon dei Monti Lucretili, valevole come quarta prova del Marathon Lazio 2017 e Campionato Italiano Mtb Polizie Locali, probabilmente tante ne servivano per riorganizzare le idee, le emozioni e i trarre le conclusioni di quella che per il team bike Palombara  Sabina è stata una settimana di fuoco.
Chi scrive fa parte infatti di questo splendido gruppo e come tanti altri ha lavorato sodo in settimana per far si che la manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi.
E non per presunzione, ma è grazie agli attestati di stima ricevuti che posso affermare che ci siamo riusciti e ne siamo certi, è nata una marathon destinata a crescere e restare tra le grandi del centro Italia.
Non è mancata qualche critica sul traguardo e nei giorni successivi sui social, inutile nasconderlo, ma quando queste sono costruttive vanno “cercate”, ascoltate e tenute in considerazione per farne tesoro per il prossimo anno.

Tutti noi ed il presidente in primis Luca Narducci, statene certi, miglioreremo.

Poi ci sono le critiche inutili, lasciatemelo dire, quelle fatte da chi ha il dente avvelenato che non servono a nulla se non a palesare una difficoltà soggettiva che in una giornata storta probabilmente non sei riuscito a superare.

E queste non solo non servono, ma fanno male perché arrivano quando meno te lo aspetti e da chi reputi un “amico” del team e come tale lo tratti, ma la riconoscenza si sa non è virtù molto diffusa tra il genere umano.

Siamo tuttavia in pace con la coscienza, per cui sorvoliamo questo spiacevole episodio e ci augriamo anche di rivederti il prossimo anno, perché perdere anche un solo iscritto questo si, sarebbe una sconfitta per noi.

In ultimo un pensiero a chi, per tutta la settimana ha provato a mettere i bastoni tra le ruote a tutti noi, invertendo le frecce, spostando i nastri il mercoledi prima, poi la sera della vigilia quando fortunatamente abbiamo potuto porre rimedio con l’ultimo sopralluogo alle 19.

Non ti è bastato e ne hai spostati altri probabilmente in prossimità del passaggio o durante la gara stessa, facendo sbagliare strada ad alcuni partecipanti cui vanno le nostre scuse, puoi darti da fare quanto vuoi ma non ci piegheremo per un imbecille, saremo li a porvi rimedio 10,100,1000 volte…

Venendo infine alla gara, che sarebbe stata dura lo sapevano tutti coloro che conoscono i Lucretili, mai facili da domare, ma con le temperature asfissianti portarla a termine è stata un impresa che rimarrà nei cuori dei 314 bikers presenti al via.

Il percorso comune prevedeva, dopo i primi 4 km di trasferimento, la prima salita del “Matano” di 6km regolari e dal fondo compatto resi particolamente duri solo dalla temperatura già abbondantemente sopra i 30 gradi nonostante fossero passate da poco le nove.

Una volta giunti a Montefavio si proseguiva sulla provinciale in discesa per poche centinaia di metri per imboccare la “strada Romana”, tratto inedito inserito quest’anno: croce e delizia per gli atleti in gara.

“Si odia o si ama”, queste le impressioni più diffuse al traguardo su questo tratto nuovo, decisamente tecnico nalla prima parte in discesa verso Montorio dove un rock garden naturale metteva alla prova le abilità di guida degli atleti, e decisamente più guidato e faticoso nella seconda parte dove l’ascesa culminava in prossimità della pineta di Monteflavio.

Da qui si ripercorreva il tratto panoramico della scorsa edizione, costantemente sopra quotà mille e arrivando a toccare i 1150 nel punto più alto per poi proseguire in direzione del Casale de Amicis atrraverso il sentiero CAI 305.

Il casale, dove era allestito il ristoro rappresentava il punto di svolta, da qui in poi infatti il grosso era fatto per chi pedalava per il ptp, iniziava infatti la bella discesa verso la “pesa” dove era posizionata l’assistenza meccanica curata dallo sposor tecnico Cicli Antonelli.

Sottobosco pianeggiante e in pochi chilometri ci siritrovava sul matano, da percorrere questa volta in discesa fino alla deviazione per “valle Cerchiara” dove con una veloce discesa ci si ritrovava sopra l’abitato di Moricone. Da qui un altro tratto pianeggiante e assolato dove chi né aveva di più avanzava di rapporto prima di imboccare le dure rampe della salita dello “Storo” che rapidamente facevano guadagnare quota fino ad arrivare al chilometro cinquanta dove era posizionato il bivio dei percorsi.

Per gli atleti impegnati sul corto da qui era praticamente finita, e percorrendo lo splendido single track di casoli reso ancor più piacevole perché completamente all’ombra, terminavano la planata in discesa rientrando sul campo sportivo Torlonia di Palombara Sabina dove era fissato il traguardo.

Per gli intrepidi che nonostante la giornata torrida decidevano di svoltare per il lungo, ad attenderli c’era la scalata verso la “Torretta”: 5 km di salita e oltre 500 mt di dislivello da affrontare per lo più in sella, ma anche spingendo a piedi nel tratto finale dove sia la pendenza, sia il fondo, non permettevano di procedere pedalando.

Fatica ripagata pienamente prima dallo splendido panorama godibile dalla Torretta, e subito dopo dalla strepitosa discesa che attraverso i 27 tornanti in single track in pochi minuti portava sulla linea d’arrivo dove ad aspettare gli atleti c’era cocomero fresco e pasta party.

Un marathon estremamente duro e tecnico, su un percorso di pura mtb dove recuperare non era facile nemmeno in discesa e portato a termine da pochi coraggiosi, 38 per la precisione che hanno domato la Torretta senza non poche difficoltà.

Una gara dove, come in poche altre, oltre le gambe ci volevano testa e cuore.

E’ con quest’ultimo che ha corso domenica Valerio Piancatelli che andando contro testa e gambe, arrivato al bivio per il marathon e vedendo i primi due imboccare il corto, prende una decisione che razionalmente tutti avrebbero reputato sbagliata: fare il lungo.

Sbagliata perché il cambio di percorso avrebbe portato il 40% di punti in meno a lui e alla squadra.

Sbagliata perché si può fare il contrario, partire gestendosi per il lungo e poi dirottare sul corto, ma il contrario significava aver fatto i primi 50km a tutta per poi trovarsi al lumicino con altri 5 km di salita e 500 mt di dislivello da superare…

Quando ti giochi il tutto per tutto però le cose sono due, o salta il banco, o salti te e purtroppo cosi è andata: crampi all’ultimo chilomentro di salita e dalla prima posizione ti ritrovi stremato e quinto sul traguardo ma applaudito e omaggiato dai compagni di squadra e dai piccoletti del bike school che aspettavano con ansia di vederti sulla linea d’arrivo.

A volte va bene, a volte no ma una cosa è certa: quando sai di aver dato tutto, di averci provato, non avrai rimpianti né rimorsi… siamo orgogliosi di averti in squadra.

Ad imporsi sul percorso ptp è stato Dominici Emiliano (Gs CicloTech) in 2 ore e 40’ , seguito da Gatti Giovanni (Asd Mtb Santa Marinella) staccato di 5’ e 25” e Galli Vincenzo (Gs CicloTech) a 9’ e 45”.

Il Marathon va a Cavese Daniele (mtb Ruote Matte Ceccano) chiuso in 3 ore e 43 seguito da Pezzotti Andrea (Team Bike Civitavecchia) a 3’ e 40” e in terza posizione Angeloni Adriano (Gs Ciclotech) a 4 minuti.

Tra le donne si impone sul ptp Sopranzi Laura ( ACD SC CENTRO BICI TEAM TERNI) in 3 ore 55 minuti seguita da Malinovska Iveta (ASD RACE TEAM) 4 ore e 45 e Sguazzini Germana in 4:54′.

Sul marathon superba prestazione di Fabia Romana Costantini  del Team Bike Palombara Sabina che conclude la sua prova con l’ottimo crono di 5 ore e 01 seguita in seconda posizione da D’Eliso Annalisa ( VELO AUDAX RM) in 6 ore e 25 minuti.

Il Marathon dei Monti Lucretili come dicevamo in apertura ha assegnato anche le maglie del Campionato Mtb Polizie Locali ed in particolare il Trofeo Comandi che è stato vinto da Milano, seguita  sul podio da Terni e Torino.

Il Memorial Riccardo Quintarelli se lo è aggiudicato invece Luciano Quintarelli, papà di Riccardo  a cui tutto il team rivolge un abbraccio. Seconda piazza per Antonino Bastino e terzo classificato Panico Luigi.

Un ultimo pensiero chiudendo quest’articolo non può che andare ad Aquilino Canini e Riccardo Quintarelli, cui sono rivolti i Memorial Marathon dei Monti Lucretili e Campionato Italiano Mtb Polizie Locali: sarete sempre nei nostri cuori.

1Comment
  • Alessandro Siriano
    Posted at 13:47h, 27 Giugno Rispondi

    I Monti Lucretili sono così: si amano o si odiano. Una cosa è certa, rappresentano una palestra unica per la varietà dei percorsi e un assortimento di panorami, flora d fauna ricchissimo. Io amo questo territorio e averlo scelto per creare una Marathon è stata una grande idea.
    E il vostro Team ha creato un evento perfettamente riuscito. Un elogio agli assistenti di gara che ai ristori. Ai presidi e al controllo della viabilità stradale ci hanno accolto sempre con un sorriso, nonostante in alcuni punti non avevano neanche un valido riparo dal sole. Credo che anche loro domenica hanno vinto la loro personale Marathon. Sono orgoglioso di avervi preso parte e sarò felice di esserci anche l’anno prossimo. Un saluto.

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