XC Civita Castellana

11 Apr XC Civita Castellana

09 Marzo 2017 Rio Coverino

Si è svolta domenica la terza prova del campionato regionale XC Lazio nella splendida location dell’agriturismo Rio Coverino a Civita Castellana.

Giornata meravigliosa dal clima primaverile a far da contorno a quella che, a detta di molti rappresenta la gara xc con il percorso migliore dell’intero circuito e, al di là dei pareri personali, i numeri parlano chiaro : 180 partenti per un xc non possono che confermare quanto detto poc’anzi.

Il percorso, leggermente allungato rispetto alla scorsa edizione, misurava  circa 5 km e 180 mt di dislivello percorsi interamente all’ interno della tenuta Rio Coverino. Percorso fantastico perché racchiude tutto quello che un cross country deve avere : salite pedalabili, strappi brevi ma impervi,discese veloci e tratti tecnici nel bosco con curve in appoggio, contro pendenze e drop creati con degli alberi caduti.

Da quest’ultimo dettaglio si vede quanto si è lavorato per preparare il percorso, anziché rimuovere quello che poteva rappresentare un intralcio, un albero caduto, hanno creato un “invito” che permetteva di superarlo senza grossi problemi.

Sfruttando a pieno la conformazione della tenuta, gli organizzatori hanno ripetuto la partenza dal fondo valle permettendo cosi agli spettatori di godere dall’ alto dello spettacolo offerto dagli atleti che popolavano le le griglie suddivise per categorie.

Alle 9.30 in punto scattava lo start per la prima griglia formata dagli elite ed M1, seguiti  a distanza di un minuto dalla seconda formata da M2 e M3 e cosi via a gruppi di due categorie per griglia, decisione saggia che ha permesso a tutti di affrontare il primo single track senza grossi intoppi.

Mezzo giro di lancio per tutti e ci si ritrovava  a passare per la prima volta sotto il traguardo dove formalmente iniziava il “Lap 1” in prossimità dello splendido solarium con piscina dell’agriturismo .

Terminata la salita in cemento lunga un centinaio di metri si imboccava a sinistra il primo single track il leggera salita, dei due tratti sottobosco questo rappresentava il più facile e veloce : una serie di 3 tornanti in cui l’unica difficoltà era rappresentata da un forte avvallamento da imboccare con decisione e rapporto leggero per non rischiare di rimanere piantato sulla rampa successiva.

Usciti dal bosco iniziava una veloce discesa, anche in questo caso non troppo impegnativa di circa 600 mt seguita da un tratto tecnico parallelo al fosso che portava al secondo strappo di giornata, un dentino di un centinaio di mt che, con pendenze al 20% riportava nelle masserie della tenuta dove era posizionato anche il ristoro idrico.

Interessante questo “dente” posizionato al secondo km perché  la strada, divisa opportunamente dalla fettuccia, si percorreva in entrambi i sensi di marcia e forniva un veloce  riscontro sul gap di chi ci precedeva o seguiva…

Passato il fettucciato si guadava il ruscello e ci si immetteva su un veloce e battuto tratto di prato che riportava rapidamente nella “valletta” dove erano posizionate le griglie di partenza per imboccare subito dopo la salita più impegnativa del percorso: circa 1 km con un guadagno di quasi 100 mt di quota.

La prima sezione era alla portata di tutti , solo il brecciolino a rendere smosso il fondo poteva creare qualche difficoltà, successivamente un tratto di un centinaio di metri in piano per rifiatare prima di affrontare lo strappo più arcigno di giornata: una trentina di metri con la pendenza che sfiorava i 35%.

Qui solo i più potenti riuscivano a non mettere il piede a terra e salire in punta di sella ma sicuramente senza non poche difficoltà, superato questo “scoglio” si affrontava un rapido tratto in campo aperto ma sempre dal fondo veloce per poi imboccare il secondo single track sotto bosco, decisamente più tecnico del precedente. Una vera e propria giostra per i puristi della tecnica, un calvario in alcuni punti per i meno esperti…

L’imbocco nel single track è veloce, si scartava leggermente sulla destra ma già la prima insidia si materializzava sotto forma di tre rocce in sequenza (ben segnalate con dello spray fluo) dove la traiettoria era fondamentale per mantenere alta la velocità fino ad un tornante secco a destra, breve tratto veloce e subito un avvallamento insidioso in successione: rampa veloce in discesa, passerella i legno e rampa di uscita con passaggio obbligato al centro di due grandi rocce. Da qui circa duecento metri in leggera salita, altro tornante a destra e si iniziava a scendere seguendo il sentiero che attraverso cambi di direzione veloci e drop realizzati sfruttando i tronchi caduti consentiva di acquistare una buona velocità mantenendo un buon “flow”.

Si arrivava finalmente dopo circa 4.5 km al tratto più tecnico in assoluto: un ripido passaggio in discesa dove trovare la traiettoria buona era tutt’ altro che scontato. Vuoi per il traffico in gara, vuoi per il fondo in questo tratto molto sabbioso ma a farlo in sella anche in questo caso sono stati solamente i più smalizziati. Fortunatamente per alcuni,  era possibile saltare questo tratto seguendo una linea più facile ma leggermente più lunga che se da una parte garantiva maggior sicurezza, dall’ altra non rappresentava sicuramente la via più breve.

In successione si arrivava in un altro ripido tratto caratterizzato sempre da fondo sabbioso e rocce grandi, che terminava con una secca curva a destra dove erano concentrati i ragazzi dell’organizzazione per ovvie ragioni di sicurezza. Superato questo tratto il più era fatto, ci si ritrovava infatti dopo un ultimo avvallamento all’ uscita del single track e,  percorrendo una passerella di legno ci si lanciava sugli ultimi metri di salita che riportavano al traguardo.

 

Venendo infine alle prestazioni degli atleti dell’ Asd Team Bike Palombara Sabina-Cicli Antonelli, sono 13 i podi conquistati: Prima Squadra classificata con 23 partenti; prima assoluta nella categoria femminile Fabia Romana Costantini e 1° Elite Sport Woman.

Ottima prestazione di  Valerio Piancatelli che,dopo essere stato un testa per i primi giri, a causa di una sfortunata caduta all’ultimo giro chiude terzo assoluto e 2° negli Elite seguito in 5° posizione da Andrea Ottaviani che come potete vedere dalla foto sopra  ha corso tutta la gara la forcella “a pacco”  per un guasto durante il riscaldamento.

Conferme tra i  debuttanti :3° Emanuele Canini, 4° Luca Cecchetti, 5°Emanuele Sebastiani; tra gli M3 5° Andrea Bottoni ; M5 5° Enzo Facchini – M6 3° Claudio  Ottaviani e 5°  Alfredo Martella – M7 2° Luciano Quintarelli e 3° Carlo Fregonese

Prosegue incessante la crescita del team bike palombara , che vanta nella classifica a squadre del circuito xc il primato indiscusso forte di 786pt seguita a distanza dal G.C. Canino a quota 329 e, in terza posizione Team Bike Viterbo 2002 ASD a 326.

Prossimo appuntamento per l’ultima xc del circuito a Canino (VT)  il 4 Giugno dove si assegneranno le maglie di campioni regionali .

Classifiche Individuali xc Civita Castellana

Classifiche a squadre XC Lazio

 

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